18 gennaio 2010 - L’industria mobilitata per Haiti
Anche l’industria del turismo si prodiga per soccorrere Haiti
Dalla raccolta di fondi ai servizi di trasporto, le imprese si stanno coordinando con le agenzie internazionali, le onlus e le istituzioni locali. Mentre pur nel grave cordoglio, Federviaggio-Confturismo «sente il dovere – come spiega in una nota – di rassicurare tutti gli italiani in partenza per le mete caraibiche circa la piena fruibilità ed agibilità di tutti i servizi e le strutture locali». E Assotravel comunica che non ci sono state disdette né cancellazioni sulle altre mete dei Caraibi, neppure per la Repubblica Dominicana, dove il ministro del turismo ha confermato che miracolosamente il terremoto non ha causato alcun danno, e nessun operatore ha cancellato i suoi voli.
Il governo della Repubblica Dominicana intanto accoglie i feriti nelle sue strutture sanitarie, e assiste le organizzazioni di soccorso che per raggiungere Haiti stanno utilizzando gli aeroporti e i porti dominicani.
Voli sospesi ma pista agibile. I voli verso l’aeroporto internazionale Toussaint Louverture a Port-au-Prince, dove la torre di controllo è gravemente danneggiata, sono sospesi dal 12 gennaio, subito dopo il sisma, e probabilmente non saranno ripristinati per molte settimane, ma la pista è rimasta agibile. Come lo è l’aeroporto di Cape Haitien, per i voli di soccorso.
Così Air Italy ha operato alcuni voli umanitari per Haiti organizzati dal ministero della difesa francese: uno da Parigi via Istres, aeroporto militare nei pressi di Marsiglia, per trasportare staff di sicurezza e di salvataggio, beni di prima necessità e mezzi (22 tonnellate di cargo tra tende, pompe idrauliche, alimenti e medicinali). La compagnia prevede anche di mantenere i voli per Santo Domingo. I prossimi per La Romana sono previsti per oggi, lunedì 18, e giovedì 21 gennaio da Milano.
British Airways ha messo a disposizione un B747 per trasportare soccorsi e materiali, con un equipaggio di volontari (e sostenendo costi per 250.000 sterline). Il vettore ha offerto anche 300.000 sterline dalle donazioni dei passeggeri al fondo UNICEF Change For Good. Altri voli di soccorso sono stati offerti da American e Delta.
Con la sua Independence of the Seas Royal Caribbean ha già portato materiali, medicinali e generi alimentari a Labadee, spiaggia privata del vettore a Haiti, e tra oggi e domani si aggiungeranno all’operazione anche Navigator of the Seas e the Liberty of the Seas. «Ci siamo chiesti se cancellare le prossime toccate a Labadee con Independence of the Seas – ha detto John Weis di RCCL – ma alla fine abbiamo considerato che Labadee è importante per il recupero di Haiti, dove offre lavoro a centinaia di persone. Non possiamo abbandonarle ora».
Sostegno e solidarietà. La Caribbean Tourism Organization – alla quale è associata anche Haiti – ha attivato il suo Disaster Relief Fund per raccogliere aiuti finanziari, tramite la JP Morgan Chase Bank di New York. E The Caribbean Catastrophe Risk Insurance Facility, sodalizio assicurativo cui partecipano 16 governi della regione, avrebbe già pronta per Haiti una copertura da otto milioni di dollari.
Travel Guard North America, il gruppo assicurativo, offre gratuitamente viaggio e assistenza sanitaria ai viaggiatori e alle loro famiglie colpite dal terremoto, ma anche trasferimenti di denaro, duplicati di passaporti, servizi di traduzione e invio messaggi, ricerca bagagli e trasporti di emergenza.
American Airlines e American Eagle sostengono la Croce Rossa per Haiti con il programma frequent flyer: dal 14 gennaio gli iscritti gudagnano un bonus di 250 miglia donando 50 dollari e 500 miglia donandone 100 o più.
Anche Spirit Airlines ha offerto 5.000 miglia gratuite ai primi 200.000 affiliati al suo programma frequent flyer che hanno donato almeno 5 dollari a UNICEF, Croce Rossa o Yele Haiti, entro il 17 gennaio.
United Airlines con la sua United Airlines Foundation dona 50.000 dollari alla American Red Cross, raccolti tra staff e passeggeri con il suo International Response Fund. E gli affiliati al programma Mileage Plus possono donare le loro miglia gratuite allo staff delle organizzazioni non profit in volo per Haiti, con il programma Charity Miles.
L’operatore Grand Circle Travel ha donato alla Croce Rossa 15.000 dollari, e solo nei primi tre quarti d’ora di raccolta tra i clienti con la sua Haitian Disaster Relief initiative, ha ricevuto quasi 300 donazioni.
Stanno raccogliendo fondi per la Croce Rossa tra i loro clienti con i programmi di fidelizzazione anche Choice Hotels e Starwood Hotels.
Purtroppo non si hanno notizie al momento sulla sorte dei dirigenti del turismo di Haiti, il direttore dell’ente Daniel Fouchard e il ministro del turismo Patrick Delatour.
Tratto da l'AgenziadiViaggi.it
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